Categoria: Attrattive

Chi era Emilia Hazelip

Abbiamo già parlato dell’agricoltura sinergica in un precedente articolo, ma oggi vorremmo approfondire la vita e le aspirazioni della sua ideatrice, la spagnola Emilia Hazelip (Barcellona, 1937 – Carcassonne, 2003)

Quando nacque nel 1937, le bombe cadevano sulla sua città natale, Barcellona, e quando Emilia compì 18 anni decise di lasciare la Spagna intraprendendo un percorso di vivace messa in discussione degli schemi prestabiliti. Già agli inizi degli anni ’60 Emilia sperimentò la vita in comunità agli albori del movimento hippie, rendendosi presto conto di come le pratiche dell’aratura e della coltivazione su terreni lasciati scoperti fosse assolutamente contro natura. Allo stesso tempo Emilia voleva trovare forme diverse per vivere a contatto con la terra, nel rispetto delle leggi della natura e reintegrando l’essere umano nel ciclo della vita.

Il paradiso in terra

Ciò che seminiamo oggi, lo raccoglieremo domani

Fin da piccolo ho cercato di immaginarmi quale sarebbe stato il lavoro più bello del mondo. Inizialmente dicevo che avrei voluto fare il boscaiolo. Poi cambiai idea, volevo diventare guardia forestale. Mi iscrissi all’Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente proprio con questa intenzione ma dopo 2 anni cambiai nuovamente idea. A 19 anni, neodiplomato decisi di iscrivermi a Economia del Turismo perché mi piaceva l’idea di viaggiare.
A 20 anni però venni catapultato a gestire l’azienda di famiglia e così mi convinsi che volevo fare l’imprenditore e iniziai a studiare per questo. A 24 anni acquistai insieme alla mia famiglia 70 ettari di terra e così decisi che sarei diventato contadino. Oggi a 33 anni, faccio l’imprenditore, il contadino, il boscaiolo, gestisco un agriturismo e tutto ciò che avevo pensato singolarmente esiste in contemporanea. Amo quello che faccio ma ancora di più amo l’idea di progettare il luogo più bello del mondo.

8 Piante per l’orto in Permacultura

La permacultura sta diventando un sistema di progettazione di orti e giardini sempre più utilizzato e apprezzato. In questo articolo vedremo 8 piante che possono aumentare la produttività e la salute del vostro orto, riducendo al minimo il tempo da dedicare alla sua manutenzione.

Le piante ci aiutano a creare ecosistemi più sani per il nostro orto e ci permettono di avere più tempo per sederci e goderci il nostro giardino! Le piante fertilizzano, attraggono insetti impollinatori e insetti benefici, forniscono pacciame e tengono lontani i parassiti. Di seguito una lista delle mie 8 piante preferite per l’orto in permacultura.

Che cosa insegna l’agricoltura sinergica ai bambini

Come abbiamo già spiegato in un precedente articolo, l’agricoltura sinergica è di un metodo per coltivare la terra rispettoso della natura e allo stesso tempo capace di garantire raccolti ricchi e genuini. In particolare l’agricoltura sinergica incoraggia una produzione agricola che utilizzi l’auto-fertilità del suolo.

In diverse scuole d’Italia sono stati avviati progetti di orti sinergici a partire dalla prima infanzia, ma perché un orto sinergico può trasformarsi in un vero e proprio progetto educativo? Cosa può insegnare l’agricoltura sinergica ai nostri bambini?

Perchè può essere utile uno swale nel vostro giardino

In precedenza abbiamo già parlato degli swale, i fossi livellari che fungono da bacini di ritenzione e che raccolgono l’acqua in eccesso accumulatasi in seguito a forti precipitazioni o allo scioglimento della neve. Si tratta di fossati caratterizzati dal terrapieno a valle non compattato e su cui si vanno a piantare piante, alberi e arbusti.

Scopriamo quali sono i loro vantaggi anche su piccola scala.

Il biochar: una risorsa per un’agricoltura sempre più sostenibile

Il biochar è un carbone vegetale che si ottiene da legname o da biomassa tramite il processo conosciuto con il nome di pirolisi, nel quale avviene la decomposizione termochimica di materiali di natura organica in assenza di ossigeno. In poche parole, si fornisce calore al materiale da trattare, in modo da creare l’energia necessaria per rompere alcuni legami chimici all’interno delle molecole complesse e trasformarle in molecole più semplici. Il risultato è il biochar, un carbone vegetale con un contenuto di carbonio fino al 90% e la cui struttura compatta lo rende non degradabile dai microrganismi del suolo, pertanto è in grado di stoccare carbonio invece che farlo tornare all’atmosfera sotto forma di CO2.

I 5 migliori libri di permacultura

Avete letto qua e là su internet qualche articolo o qualche riferimento alla permacultura e volete saperne di più? Oppure la conoscete già ma cercate un manuale pratico per creare il vostro primo orto non convenzionale?

Qualsiasi siano le motivazioni che vi hanno portati a cercare uno o più di libri sulla permacultura, questo articolo è pensato per farvi conoscere i 5 migliori libri che trattano questo argomento e dove potete acquistarli.

Come avviare un orto in permacultura

La maggior parte delle persone che sono appassionate di uno stile di vita sostenibile e in armonia con la natura prima o poi si imbattono nella Permacultura. E del resto è difficile non farlo, dato che si tratta di un fenomeno globale in continua crescita! Molti di coloro che scoprono la Permacultura sperimentano quello che potremmo definire “l’effetto permacultura”, un senso di cambiamento o realizzazione profonda, una volontà di uscire dagli schemi e smettere di essere parte del problema per iniziare invece ad essere parte del cambiamento. Da dove cominciare? La risposta è: nel vostro stesso giardino!

Il sovescio in Permacultura e nell’Orto Sinergico

In permacultura e agricoltura sinergica il sovescio è una pratica per la cura del terreno che si va ad aggiungere alla pacciamatura, alla rotazione e consociazione delle coltivazioni e all’impiego di macerati di compost.
Le piante da sovescio vengono coltivate con l’apposito scopo di migliorare il terreno a cui vengono mescolate immediatamente, oppure una volta appassite. In questo modo si favorisce la formazione di humus, la vitalità del terreno, la ritenzione di sostanze nutritive che potrebbero essere dilavate via dalla pioggia e si prevengono l’inaridimento e gli sbalzi di temperatura eccessivi. Inoltre il terreno viene alleggerito ed arricchito di azoto.