Categoria: Fattoria dell’autosufficienza

5G: il dilemma a Bagno di Romagna

Cosa sceglieranno i cittadini della comunità montana: la salute o la tecnologia?

Il Touring Club Italiano, tramite l’Associazione dei Paesi Bandiera Arancione, ha stipulato un accordo quadro con la società INWIT Spa per il lancio del 5G nei borghi e piccoli centri italiani che aderiranno all’offerta.
Bagno di Romagna, il mio comune di residenza, si troverà quindi nei prossimi mesi a scegliere se aderire o meno a tale proposta. In caso affermativo il comune sarà coperto in maniera capillare da mini-antenne 5G per fornire servizi wireless, cioè il 5G irradiato nell’aria da sorgenti molto ravvicinate.
Tali antenne saranno installate sui lampioni della luce, sui balconi dei palazzi e nei tombini sotto i marciapiedi, esponendo la popolazione a un forte inquinamento elettromagnetico mai sperimentato che si aggiunge alle radiofrequenze già esistenti.

Dalla dipendenza all’autosufficienza

Impariamo a sganciarci dai poteri forti e a percorrere la strada della resilienza, un gradino alla volta.

L’ignoranza unita alla disinformazione guidata ha portato la popolazione occidentale a pensare che sia possibile guarire dalle malattie con una pillola o un’operazione chirurgica. Il marketing dell’industria chimico-farmaceutica è talmente pressante e persuasivo da aver convinto la classe medica del fatto che sia possibile guarire le persone prescrivendo unicamente dei trattamenti farmacologici.

Come sarà la mia terra nel 2025?

Un Eden verde, fiorito e non inquinato in cui si lavora meno e si vive meglio: ecco come realizzarlo.

Romagna, 21 settembre 2025

Cari Amici, quest’anno ho deciso di fare il mio solito mese di viaggio in Romagna. Sì lo so, vi chiederete come mai così vicino visto che vi ho abituati ai miei racconti della Patagonia, Nuova Zelanda, Indonesia…
Questa volta non ho preso alcun aereo per visitare questa meravigliosa terra, perché il cambiamento che ha vissuto in questi ultimi anni è stato straordinario e l’ha resa il luogo più ideale al mondo per rigenerarsi e confrontarsi con una nuova mentalità, che mette al centro la vita.

Faggeta secolare, antidepressivo naturale

Salute e vitalità dipendono dal contatto diretto con la natura: è l’effetto biofilia

Tanti informatici che ho conosciuto mi hanno rivelato che il loro sogno sarebbe lavorare con la terra o comunque fare qualcosa che li faccia passare del tempo a stretto contatto con la natura. Stare tante ore al chiuso, davanti al monitor, studiando codici li porta all’esasperazione: nella vita rurale vedono la loro rinascita, la possibilità di un’esistenza più equilibrata, appagante e felice.
Erich Fromm – celebre psicoterapeuta e filosofo vissuto nel pieno del Novecento – chiamava “biofilia” l’attrazione irresistibile e irrinunciabile dell’uomo nei confronti della natura.
Qualcosa di simile succede anche agli astronauti nello spazio che passano i pochi momenti liberi che hanno durante la giornata a fissare la Terra per via dell’attrazione naturale che il Pianeta blu esercita nei loro confronti. La loro percezione, detta The Overview Effect, è quella di fissare una palla piena di vita.

Fai girare l’economia locale e compra romagnolo!

Valorizza la tua terra e rendila autosufficiente

Un po’ di anni fa, ho letto un libro pubblicato da Macro Edizioni dal titolo Un istante dopo. L’autore racconta la storia di un paese ame­ricano che, a seguito di una catastrofe, met­te fuori uso tutte le centraline elettroniche per via di un’inversione dei poli magnetici. Di conse­guenza, qualunque apparecchiatura elettronica, in un istante, cessa di funzionare.

La salute autosufficiente

L’uomo, come la terra, ha bisogno di equilibrio e biodiversità per vivere nel pieno delle proprie facoltà e realizzare il meglio di sé

La maggior parte delle forme di vita sulla Terra sta vivendo una fase di indebolimento costante, fra queste l’essere umano è sicuramente quello che sta soffrendo di più, anche se spesso non ne è cosciente. Gli uomini occidentali sono costantemente e cronicamente malati, sia fisicamente che mentalmente, ma spesso non se ne accorgono: i medicinali messi a punto dalle multinazionali del farmaco alleviano i sintomi, riducono il dolore e mantengono in vita per lungo tempo persone malate. Il prestigio della medicina spesso si basa sulle statistiche di riduzione della mortalità e di alcune malattie a seguito dell’industrializzazione di un Paese, ma questi numeri sono soprattutto dovuti alla modificazione dell’habitat, del regime alimentare e all’adozione di elementari misure d’igiene. Le fognature, l’acqua pulita e igienizzata, tre pasti al giorno o lavare i piatti hanno avuto un’influenza molto maggiore sul miglioramento della salute e dell’aspettativa di vita rispetto dell’insieme dei complessi metodi di cure specialistiche.

L’agricoltura naturale può salvare il mondo

Dagli evidenti disastri dell’agro-business alla straordinaria produttività delle micro-fattorie a misura d’uomo e di Pianeta

Esistono centinaia di modi di fare agricoltura e tante sfaccettature diverse, ma sommariamente potremmo dividere l’agricoltura in due grandi categorie. La prima categoria è l’agricoltura industriale, caratterizzata dalla costante ricerca per sostituire i sistemi naturali che regolano i cicli della terra con sistemi artificiali che dovrebbero, in teoria, ottenere migliori risultati per l’uomo. La seconda categoria, che si potrebbe definire agricoltura naturale, cerca di capire più a fondo i cicli della terra per imitarli e trarne beneficio. È un’agricoltura che richiede molte più conoscenze e manodopera ed è orientata all’autosufficienza e la territorialità.